Finitura Giano

Giano bifronte e' un'antica divinita' Romana caratterizzata dall'avere due facce di opposta natura su un unica testa. Allo stesso modo la nuova finitura Giano unisce la finitura lucida ad una anticata su un unica superficie. La superficie o la costa delle pietre naturali con finitura Giano ha una stuttura tridimensionale nella quale le parti piu' profonde sono satinate e le parti piu' alte risultano lucidate in modo da evidenziare al massimo sia il movimento della superficie che il tono caratteristico del materiale.

La forza della finitura Giano non sta solo nell'estetica ma anche nella funzionalita'. Una superficie Giano ha proprieta' antiscivolo molto migliori rispetto al una superficie levigata e macchiabilita' molto inferiore rispetto ala stessa superficie satinata.

Produrre una finitura Giano sui propri materiali non richiede modifiche ai normali macchinari utilizzati per la lucidatura e la levigatura e rispetto ad altri processi gia' utilizzati per ottenere superfici strutturate da lastre o filagne offre il grande vantaggio di prevedere come primo step la levigatura della superficie. Percio' vengono eliminati tout-court i difetti derivanti dal taglio.

Il secondo passaggio della lavorazione consiste nella rimozione delle parti piu' morbide del materiale attraverso l'utilizzo di spazzole diamantate. Queste spazzole sono in grado di ottenere una struttura tridimensionale della superficie levigata.

L'ultima fase di lavorazione consiste nella lucidatura delle parti piu' dure del materiale che le spazzole hanno lasciato piu' estroflesse dalla superficie. Il risultato e' ottenuto mediante speciali utensili diamantati.

Le tre fasi della lavorazione possono essere completate in un unica soluzione con buona produttivita' utilizzando lucidatrici con almeno 14 teste.



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